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crematorio vb dietro

VERBANIA – 11.09.2017 – Chiuso sino al 25 novembre,

o comunque fino a quando non saranno giunti gli esiti delle nuove analisi sull’aria e Arpa e Provincia non daranno la propria autorizzazione. Non sono ancora risolti i problemi al forno crematorio di Verbania, che è in manutenzione “forzata” per adempiere alle prescrizioni anti-inquinamento disposte dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente dopo che lo stesso ente, in seguito a controlli amministrativi, aveva emesso nel mese di maggio quattro verbali per sanzioni – anche con possibili risvolti penali – dovute al mancato rispetto delle norme sullo smaltimento dei rifiuti speciali e alle emissioni in atmosfera. Calcolando il mancato acquisto dell’urea, il reagente additivo che abbatte l’ossido di azoto dei fumi, i tecnici hanno stabilito che l’impianto situato nel cimitero di Pallanza ha prodotto inquinamento.

Da qui nascono le prescrizioni per adeguare gli impianti la cui realizzazione non è andata secondo i piani. Inizialmente il forno sarebbe dovuto restare chiuso dal 7 al 21 agosto, ma i lavori – anche per via delle forniture – sono andati per le lunghe e il 16 agosto è stata chiesta a Arpa una proroga (subito accordata) di altri tre mesi per l’adeguamento dell’impianto, che porta la data di riapertura al 25 novembre. Nel frattempo l’ente ambientale ha chiesto dati integrativi, ulteriore documentazione e analisi integrative che, commissionate a un laboratorio privato, non sono ancora disponibili. Quando lo saranno, e se saranno in regola, Arpa e Provincia daranno l’autorizzazione alla riapertura. La data, a oggi, è solo ipotizzabile. Se non fosse prima del 24 novembre servirebbe un’ulteriore proroga e i tempi di dilaterebbero, con le conseguenze negative per l’utenza e per il Comune, che sta perdendo introiti. 

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