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brezza minore
VERBANIA – 03.06.2015 – Il caso Brezza lascia una scia di veleni

e promette nuove puntate. “Processato” pubblicamente dall’interpellanza di Stefania Minore sul suo lavoro al Consorzio dei servizi sociali del Verbano e impossibilitato a rispondere di persona, Riccardo Brezza non ha vissuto una serata serena. Scuro in volto e visibilmente scorato, il segretario cittadino del Pd ha lasciato Palazzo Flaim con una ferita – la prima della sua carriera politica – che si rimarginerà, ma che lascerà strascichi.

Del resto già durante il dibattito sono volate scintille verbali. Mentre aveva la parola Renato Brignone, Brezza – a microfono spento – l’ha corretto su un termine. Pronta la reazione del consigliere di minoranza: “ogni tanto sbaglio anch’io ma, sai, il lavoro l’hanno trovato a te. Io sono disoccupato”. La frase non è caduta nel vuoto e, raccolta dal capogruppo democratico Davide Lo Duca (“Brignone manca di eleganza istituzionale”), ha sortito la presa di posizione di Anna Bozzuto (Pd), che ha ripetutamente invitato il collega della minoranza a avere rispetto delle persone, rimproverandolo e chiedendogli di astenersi da attacchi gratuiti personali. “Sì, sono ineducato – ha ribattuto Brignone –, ma rispondete nel merito dei problemi anziché pensare solo alla forma”.

Tornando al merito della vicenda Brezza, la replica di Minore ha lasciato aperti alcuni quesiti e ha chiamato in causa, come garante della legittimità, il segretario generale Agata Papiri. “Invito la segreteria a controllare – ha detto, lasciando traccia nel verbale –. Per quel contratto che ha avuto Brezza in genere si pesca dalle liste di disoccupazione e non si conferiscono incarichi fiduciari: è la prassi”.

Il sindaco Silvia Marchionini, dal canto suo, aveva risposto all’interpellanza garantendo la regolarità delle dichiarazioni di “trasparenza” (su reddito, incarichi e stato patrimoniale) rese da Brezza al Comune – ma che Minore giudica mendaci – scaricando tuttavia ogni eventuale responsabilità sul Consorzio dei servizi sociali: “la procedura di conferimento incarico era in capo al dirigente del consorzio servizi sociali, responsabile della relativa istruttoria ed individuazione delle procedure da adottare. Gli affidamenti per incarichi di collaborazione del consorzio non risultano soggetti a parere preventivo del Comune di Verbania”.

Minore non pare intenzionata a mollare l’osso. Ma anche Brezza non demorde sulle “allusioni (…) circa una mia facilitazione nell'aver avuto il posto di lavoro visto il mio impegno in politica: valuterò come comportarmi, non escludendo le vie legali”.      

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