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marchionini silvia

VERBANIA – 30.06.2017 – “Ci riproverò”. L’aveva detto

il giorno dopo che una parte del Pd le aveva voltato le spalle in Consiglio comunale, di fatto bocciando il progetto, e l’ha fatto. Silvia Marchionini, che di via delle Ginestre a Unchio ha fatto quasi una questione personale, è passata dalle parole all’azione e, in meno di due settimane, con il sostegno degli uffici ha costruito un percorso amministrativo che punta dritto all’obiettivo (anche se la strada sarà ridotta rispetto al’idea originaria), tagliando fuori proprio quella parte del Pd che s’era detta scettica – in verità astenendosi, anziché votare contro – e che chiedeva una sistemazione di più ampio respiro, anche con una pista ciclabile.

La mozione bipartisan depositata il 22 giugno (la settimana dopo la frattura di Palazzo Flaim) da 13 consiglieri che impegna “l’Amministrazione e il sindaco a promuovere con gli uffici una nuova proposta da finalizzarsi entro l’autunno che sappia coniugare, attraverso lo strumento urbanistico più congruo, un progetto funzionale alla pubblica utilità” è stata presa in parola da Marchionini. Il sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza hanno lavorato, incontrando anche di persona i proprietari dei terreni e effettuando sopralluoghi a Unchio, per trovare una strada che aggirasse il voto contrario del Consiglio comunale.

La sua è stata un’azione di contropiede, forse anche una forzatura, che ha sorpreso tutti anche perché non concordata. Anzi, che non è escluso si volesse quasi tenere “coperta” finché non si fosse concretizzata. A oggi la delibera di giunta numero 233 del 28 giugno che riavvia il progetto e che dovrebbe essere immediatamente esecutiva non è stata pubblicata. E, con un piccolo “giallo”, nemmeno i contenuti della determinazione n. 1914/2017 sono accessibili. L’atto, il cui titolo è “Messa in sicurezza via alle Ginestre (…)” è stato pubblicato regolarmente ieri all’albo pretorio, ma solo per poche ore prima che, inspiegabilmente, qualcuno ne annullasse la pubblicazione, come risulta dalla foto. Il contenuto è quello che abbiamo già diffuso in un altro articolo, cioè l’incarico ai progettisti per 15.000 euro affinché riprogettino la strada.

Di questa soluzione il Pd è all’oscuro. Non è stata discussa e non è stata concordata. L’ultima riunione sul tema della segreteria cittadina, pochi giorni dopo l’”incidente” politico, aveva partorito un comunicato stampa che ribadiva la posizione dei dissidenti, criticava velatamente alcune dichiarazioni post-Consiglio un po’ “alte” del sindaco e invitava a trovare una soluzione.     

albo vb

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