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via ginestre vb

VERBANIA – 30.06.2017 – Il progetto di via delle Ginestre

è ripartito. Due settimane dopo la clamorosa bocciatura (con spaccatura politica del Pd) da parte del Consiglio comunale che non ha approvato progetto, dichiarazione di pubblica utilità e espropri per realizzare (al costo di 390.000 euro) a Unchio l’ampliamento di una via cieca che serve una ventina di residenti, la giunta s’è rimessa in moto. Mercoledì l’esecutivo guidato da Silvia Marchionini ha approvato la delibera che dichiara l’opera una manutenzione straordinaria urgente. E che, con un escamotage sugli espropri, spostando il progetto dal settore Lavori pubblici a quello delle manutenzioni, ne rilancia l’ultimazione.

Rispetto al disegno originale, che prevedeva una doppia corsia con marciapiede, la nuova soluzione è minimal: strada asfaltata (oggi è sterrata) dopo le opere di regimentazione delle acque piovane e niente marciapiede. Nonostante le dimensioni più piccole, in deroga agli standard del codice della strada e alle previsioni del Piano regolatore, l’intervento si dovrà concretizzare in parte sui terreni dei privati per i quali era partita la procedura di esproprio bloccata dal “no” di Palazzo Flaim. Per aggirare l’ostacolo, stringere i tempi e non dover tornare nuovamente in Consigio, s’è imboccata la via della dicatio ad patriam, termine giuridico latino che significa “dichiarazione di pubblica utilità”. In sostanza, affermando che i terreni svolgono già una funzione pubblica (il passaggio dei mezzi), anche se obiettivamente limitata ai soli residenti e non alla collettività poiché la via è cieca e non porta da nessuna parte), pur senza entrarne in possesso con l’esproprio, il Comune si ritiene legittimato a intervenire con la motivazione della messa in sicurezza urgente. La dicatio ad patriam è un istituto giuridico abbastanza desueto, che interviene sull’uso e non sul possesso del bene, contrariamente all’acquisto, all’esproprio, alla donazione o all’usucapione.

Questa operazione sul piano tecnico viene attuata togliendo – così ha deciso la giunta – il progetto al settore dei Lavori pubblici diretto dall’ingegner Noemi Comola e trasferendolo al settore Manutenzioni che fa capo al comandante della polizia municipale Ignazio Cianciolo. In attuazione a questa delibera già ieri il comandante Cianciolo ha firmato la determina di incarico ai progettisti del disegno originario di via delle Ginestre (il gruppo di professionisti facente capo all’ingegner Massimo Aicardi, che ha già ottenuto un incarico pari a circa 25.000 euro, contributi e Iva compresi) affinché, con un’integrazione di 15.000 euro (contributi e Iva compresi), elaborino il nuovo progetto. Che, senza espropri e aggirando l’obbligo di voto del Consiglio comunale, una volta pronto per partire mancherà solo di autorizzazione e appalto.   

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