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VERBANIA – 13.02.2017 – Acque (ancora) agitate

al “Muller” di Verbania. Dopo che nel mese di luglio la tensione tra il presidente della casa di riposo, Massimo Maspoli, e una parte del consiglio guidata da Concetto Drago – militante del Movimento 5 stelle e designato nell’ente dal Consiglio comunale di Verbania – era stata altissima, con la proposta di sfiducia per, a detta degli sfiducianti, aver il presidente acquistato in modo poco trasparente una scrivania e una lavatrice, il “caso” s’è mediaticamente sgonfiato. Ma, nel merito, i problemi sono rimasti e, anzi, per certi versi la questione s’è fatta aggravare anche se, in qualche modo, è passata sotto silenzio. Risalgono infatti alla fine di novembre le dimissioni di un altro consigliere di nomina di Palazzo Flaim, Maurizio Oldrini. L’ex consigliere comunale dei Popolari-Margherita e ex presidente del Coub, circa due mesi e mezzo fa se n'è andato, motivando l'addio con la forte conflittualità interna al consiglio, con il piglio decisionista del presidente che avrebbe ripercussioni negative sulla gestione dell’ente, e con la mancanza di fiducia – sua e di altri – verso Maspoli. Le dimissioni, giunte a Palazzo di Città direttamente al presidente del Consiglio comunale Pier Giorgio Varini, sono rimaste lettera morta. E non solo non hanno innescato una discussione o un dibattito, ma non hanno nemmeno portato all’avvio delle necessarie procedure di surroga di Oldrini. Dalla data delle dimissioni, non comunicate nemmeno ai consiglieri comunali, l’assemblea di Palazzo Flaim s’è riunita cinque volte: il 30 novembre, il 5 e il 21 dicembre, il 2 e il 19 gennaio.

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