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c comunale vb 30 sett
VERBANIA – 01.10.2015 – Senza numeri

e, questa volta senza soccorsi esterni, la maggioranza va sotto e salta la variazione di bilancio. All’una e un quarto di stamane il Consiglio comunale di Verbania s’è chiuso con un rompete le righe forzato e senza che sia stata approvata la prima variazione al bilancio di previsione 2015. Al momento del voto, uno a uno tutti i gruppi di minoranza hanno lasciato i banchi facendo risaltare il fatto che, rispetto ai 16 consiglieri che servono per il numero legale (dal conteggio va escluso il sindaco), tra Pd e "Con Silvia per Verbania" ne erano presenti solo 14 (sindaco compreso). A pesare sono state le contemporanee assenze di quasi un terzo – 5 su 17 – dei componenti il gruppo democratico: Paola Ruffatto, Marinella Ferraris, Liliana Maglitto, Pier Giorgio Varini e Gianluca Zappoli.  

Era già capitato in altre circostanze, ma non in questi termini numerici e, soprattutto, nelle altre occasioni qualche consigliere di minoranza era rimasto in aula, pur votando contro, garantendo il numero legale.

Ciò che è accaduto stanotte è in parte surreale perché nessuno, nel corso d’una adunanza iniziata alle 20,30, s’è premurato di recuperare gli assenti – in altri tempi è capitato che qualcuno si presentasse a Palazzo Flaim in pigiama – e, al contempo, il sindaco ha tirato dritto per la sua strada rispondendo con forza alle critiche senza cercare quel clima collaborativo che forse avrebbe potuto indurre qualcuno a restare.

In discussione c’era la variazione di bilancio che, tra i vari argomenti, comprendeva lo stanziamento di 235.000 euro, nell'esercizio 2016, per l’acquisto di “Casa Ceretti”. Una decisione, questa, preceduta da una delibera di giunta per la sua ristrutturazione e da una conferenza stampa a Palazzo di Città sul rilancio della Sassonia e la nascita di un polo artistico-culturale giovanile. Una decisione fortemente criticata da tutti i gruppi di minoranza che la leghista Stefania Minore ha anche messo in dubbio sul piano della legittimità dell’acquisto per i vincoli di finanza pubblica che vietano ai comuni di comprare o affittare immobili se non strettamente necessari alle funzioni istituzionali.

Sono stati fatti anche rilievi sui vari contributi a enti e associazioni (Caritas, Asilo di Intra, Comitato restauri Santa Marta), e sul taglio di 40.000 euro alle spese di manutenzione delle case popolari. Qualcuno, come l’azzurro Michael Immovilli, ha usato anche toni duri parlando di soldi “regalati” ai privati e di diffuse irregolarità.

Quando ha replicato, il sindaco Silvia Marchionini non le ha mandate a dire e, riferendosi a attacchi infanganti al limite del diffamatorio, ha ribattuto punto su punto, iniziando dai “70.000 euro regalati al Verbania calcio dalla precedente Amministrazione”.

Al di là delle parole, alla fine hanno contato i numeri, quelli che la maggioranza non aveva per approvare la variazione di bilancio. Di fronte a soli 14, all’una e un quarto il presidente Diego Brignoli ha disposto che, come da regolamento, s’attendesse un quarto d’ora trascorso il quale, perdurando la mancanza del numero legale, ha sciolto la seduta.

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