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polizia malpe

VERBANIA – 04.04.2019 – Quando la polizia

aveva fatto scattare l’operazione “Super Santos”, chiudendo il cerchio attorno a un gruppo di italo-brasiliani che commerciavano in cittadinanze “facili” tra Vco e alto Novarese, lei era all’estero. Ma, ieri, è tornata in Italia e, all’aeroporto di Malpensa, s’è consegnata alle forze dell’ordine. Con l’esecuzione dell’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere si può dire terminata l’attività d’indagine che ha portato all’arresto delle sei persone che la Procura di Verbania ritiene responsabili d’aver fraudolentemente approntato 1.000 pratiche (800 concluse positivamente, 200 in sospeso) per l’ottenimento della cittadinanza italiana di brasiliani sedicenti discendenti di avi italiani trasferitisi in sud America. Il sodalizio operava con vere e proprie agenzie (non autorizzate) che ad Armeno, Omegna, Ornavasso e Domodossola gestivano i “turisti del passaporto” fornendo loro una residenza fittizia e aiutandoli a presentare la domanda in cambio di circa 7.000 euro che in un anno e mezzo di questa attività hanno generato un guadagno stimato in circa 5 milioni di euro.

 

 

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