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VERBANIA – 24.01.2019 – I familiari della vittima

non si sono costituiti parte civile e la difesa ha chiesto un breve rinvio per valutare un cambio di strategia e discutere di un eventuale patteggiamento. Stamane si sarebbe dovuto aprire davanti al gup Elena Ceriotti il processo con rito abbreviato per l’omicidio preterintenzionale a carico di Omar Piccoli, il 24enne cusiano accusato di aver provocato la morte del prozio Marino Gallarotti. Il 76enne di Nonio morì in clinica a Veruno il 28 settembre dell’anno scorso in conseguenza –così ha stabilito anche la perizia medica commissionata dalla Procura di Verbania– dei traumi alla testa riportati nel cadere a terra dopo aver ricevuto un pugno tra il collo e l’orecchio. Il 10 maggio Gallarotti era intervenuto nella piazza del paese per placare le ire del giovane, che stava litigando per strada insieme alla ex fidanzata, un episodio per il quale è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Verbania per stalking. In preda all’ira Piccoli l’aveva colpito e, nel vederlo a terra esanime, s’era subito accorto delle gravissime condizioni. L’imputato non ha mai negato la circostanza e dal carcere, dove si trova dal mese di giugno proprio per questo fatto, ha scritto una lettera di scuse ai familiari della vittima, la moglie e la figlia. “È molto provato, fisicamente e psicologicamente”, dice il suo avvocato, Gabriele Pipicelli, che ha proposto ai parenti di Gallarotti un risarcimento economico di qualche migliaio di euro. La moglie e la figlia, rappresentate dall’avvocato Christian Ferretti, l’hanno rifiutato ritenendo che non ci sia una cifra che le possa risarcire del marito e del padre e hanno deciso di non costituirsi parte civile.

Alla luce di questa novità l’avvocato Pipicelli ha chiesto un breve rinvio al giudice nell’ipotesi di poter discutere con il pm Gianluca Periani un accordo di patteggiamento cosiddetto allargato. Le pene per l’omicidio preterintenzionale vanno dai 10 ai 18 anni. All’imputato vengono contestata l’aggravante dei futili motivi e la recidiva specifica infraquinquennale. La prossima udienza sarà il 13 febbraio.

 

 

 

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