1

tribunale11

VERBANIA – 05.12.2018 – Nella loro relazione,

finita drammaticamente il giorno della tragedia di Nonio, ci fu stalking. Un anno e dieci mesi è la pena alla quale il giudice Rosa Maria Fornelli ha condannato oggi Omar Piccoli, il 23enne cusiano che il 10 maggio, al culmine di un litigio con l’ex fidanzata, reagì colpendo con un pugno lo zio intervenuto per placarlo, provocandone la caduta e un trauma cerebrale in conseguenza del quale è morto.

Questo fatto di sangue, per il quale a breve ci sarà il processo (e per il quale il giovane è detenuto a Verbania dall’8 giugno), pur non rientrando tra i capi d’imputazione, ha monopolizzato il procedimento per gli atti persecutori. Un procedimento nel quale –ha sottolineato il suo difensore, l’avvocato Gabriele Pipicelli– “ci si deve attenere ai fatti”. Fatti che sono principalmente la lite del 10 maggio, quando la vittima ha denunciato d’essere stata costretta ad andare a Nonio, minacciata di morte e vessata da lui sin quando lei non fuggì, i passaggi in auto di lui sotto casa di lei, e alcuni stati di whatsapp ritenuti minacciosi. “Non c’è stato nessuno stalking, semmai era lei a stalkerizzare lui, a esserne ossessionata”, ha sostenuto Pipicelli, ritenendo non credibile il racconto della parte offesa (che in udienza ha anche rimesso la querela): “Voleva solo vederle il cellulare. Il mio assistito non è uno stinco di santo, quel giorno accadde una tragedia che ha ammesso e che pagherà, ma non c’entra nulla in questo processo. Qui lo stalking non esiste”.

L’accusa, sostenuta dal pm Anna Maria Rossi, è partita da quel fatto e dai numerosi carichi pendenti per tratteggiare la personalità di Piccoli, rimarcando come i comportamenti denunciati dalla ex fossero molto gravi e che avessero avuto pesanti effetti su di lei, che aveva dormito fuori casa e che, impaurita, aveva dovuto cambiare le sue abitudini di vita provando uno stato di angoscia “tutti elementi costitutivi il reato di stalking”. La richiesta dell’accusa è stata di una condanna a un anno e sei mesi, che il giudice ha corretto al rialzo in un anno e dieci mesi.

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.