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lago maggiore generico
MILANO – 30.04.2015 – No all’innalzamento del livello del lago. Ieri a Milano, negli uffici della Regione Lombardia, s’è riunita la conferenza dei servizi per valutare la proposta del Consorzio del Ticino di alzare a +1,50 metri sullo zero idrometrico la soglia di regolazione estiva del Lago Maggiore che a oggi è +1 metro.

In quei 50 centimetri di differenza, stimati in circa 100 milioni di metri cubi d’acqua, sta la battaglia ideologica – e pratica – che vede da un lato i comuni lacustri e la tutela del turismo, e dall’altro i centri della pianura Padana con gli interessi di industria e agricoltura.

Il Verbano è infatti un grande serbatoio d’acqua che alimenta campi e risaie, ma anche e soprattutto le centrali idroelettriche. Più il suo livello è alto, più cala il rischio di magra e più dormiranno sonni tranquilli industriali e agricoltori.

Al contrario, vista dal lago, l’eccessiva altezza penalizza campeggi e spiagge e un’attività economica rilevantissima per l’economia locale improntata sul turismo.  

In rappresentanza della sponda piemontese erano presenti il primo cittadino di Cannobio Giandomenico Albertella, quello di Dormelletto Clemente Mora e l’assessore comunale di Verbania Monica Abbiati.

La proposta avanzata dal Consorzio del Ticino, ente gestore della diga della Miorina, di salire a +1,50 è stata respinta dalle Amministrazioni comunali, sia per le implicazioni turistiche, sia per l’impatto che avrebbe sulla qualità degli ecosistemi del lago e sulle infrastrutture (porti, moli e darsene) che non sono state progettate per quelle soglie.  

"Abbiamo chiesto – affermano i tre amministratori del Lago Maggiore – che qualsiasi istanza presentata sia sottoposta al Ministero dell’Ambiente, per la valutazione preventiva dell’incidenza degli effetti dell’aumento oltre la quota di + 1,00 m. della soglia di regolazione estiva del lago e solo dopo l'acquisizione dei risultati , siamo disponibili a valutare un protocollo operativo di sperimentazione per l’esercizio di eventuali nuovi livelli del lago".

Solo dopo che ci sarà stato un esame tecnico-scientifico i sindaci saranno “disponibili a valutare un protocollo operativo di sperimentazione per l’esercizio di eventuali nuovi livelli del lago”. E per mettere in chiaro la loro attenzione hanno chiesto che nella commissione tecnica ci siano rappresentanti dei comuni e delle associazioni di categoria di operatori turistici e cantieri nautici.

Oltre all’estate – in discussione c’è il livello del Verbano sino al 15 settembre – i comuni del lago chiedono che si rivedano anche le soglie invernali anche alla luce dell’evoluzioni del meteo e delle precipitazioni che hanno causato le esondazioni degli ultimi anni.

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