1

App Store Play Store Huawei Store

mirici cappa giovanni
VERBANIA – 28.04.2015 – 1.329 incidenti, nessun morto. È questo il bilancio degli infortuni sul lavoro nella provincia del Vco registrato nel 2013 e diffuso dall’Anmil – Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro in occasione del 28 aprile, “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” proclamata dall’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro).

Il dato conferma la regressione degli incidenti sul lavoro che è in atto dal 2009 e che in parte è influenzata dalla crisi economica. Allora gli incidenti furono 1.810, scesi a 1,729, 1.598 fino ai 1.460 nel 2012. L’ulteriore calo del 2013 porta la percentuale nel raffronto col 2009 al 26,6%, meglio della media nazionale (-23,3%) e appena sotto quella piemontese (-27,5%).

Nell’ultimo lustro hanno perso la vita in queste circostanze 9 persone: quattro nel 2011, due ciascuna nel 2009 e 2010, una nel 2012. Come detto il 2013 è stata, per la prima volta da tempo, un’annata senza lutti in fabbrica o nei cantieri.

Sono in calo anche le denunce di malattie professionali. Nel 2013 sono state 46, il 13,2% in meno del 2009. Due invece sono stati i decessi provocati proprio dalle malattie professionali.

In occasione della “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” l’Anmil ha promosso, in collaborazione con la Rai, una campagna di sensibilizzazione che attraverso uno spot tv fa riflettere attraverso lo slogan “Il lavoro nasce dai sogni… non lasciamo che diventi un incubo”. “Anche la nostra regione deve adoperarsi di più per favorire il calo degli infortuni – spiega il presidente dell’Anmil, Giovanni Mirici Cappa (nella foto– che oggi è determinato soprattutto dalla crisi economica e dalla diminuzione delle ore lavorate. Quello degli infortuni sul lavoro rimane un tema che deve avere un impegno deciso anche in considerazione del fatto che, nel nostro paese, ogni anno il costo degli infortuni è di oltre 40 miliardi di euro dovuto, in gran parte, per carenze nelle piccole aziende che sono la base della nostra economia”.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.