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sola marchionini
VERBANIA – 08.06.2016 – I dissidi latenti sono esplosi.

Dopo due serate di Consiglio comunale in cui la maggioranza ha fatto quadrato assecondando il sindaco Silvia Marchionini sul Maggiore e sulla variazione di bilancio da un milione, la bomba democratica è esplosa stamane. Di buon ora, alla lettura dei giornali, a più d’un dirigente e militante del Pd è andato di trasverso il caffè leggendo l’intervista che Marchionini ha rilasciato al settimanale Eco Risveglio. Nel tracciare il bilancio dei primi due anni di mandato ha colpito duro contro le minoranze (ma era prevedibile) ma anche la sua maggioranza e il partito. Un partito che – ha detto – non esiste a Verbania, ha solo una manciata di iscritti, va contro l’Amministrazione e segue quelle vecchie logiche della politica che hanno creato danni elettorali a Domodossola. A corredo dell’intervista le pagelle ai sei assessori, con giudizi negativi – con diverse sfumature, ma comunque severi – soprattutto per Cinzia Vallone (Bilancio e Finanze), Monica Abbiati (Turismo e Cultura) e Massimo Forni (Lavori pubblici). Alla lettura di Eco Risveglio nel Pd s’è scatenato un terremoto. Telefonate, incontri, commenti e prese di posizione si sono succeduti. L’uscita è stata indigesta, tanto che un alto rappresentante democratico, in questi anni vicino all’ascesa di Marchionini, ha commentato con una battuta: “Houston, abbiamo un problema”.

Il problema ha poi originato il comunicato stampa che, nella prima serata, ha raggiunto le redazioni giornalistiche. Il Pd verbanese giudica le accuse “incomprensibili e politicamente offensive”, ribalta sul sindaco (e sulle minoranze) la litigiosità che contraddistingue il Consiglio comunale, rivendica i propri interventi politici in vicende anche delicate come il Cem, ConSerVco, l’ex Pretorio e il forno crematorio. La risposta più decisa riguarda “lo sprezzante e infondato giudizio del Sindaco sul partito (“il PD a Verbania non c’è… ha scelto di andare contro l’Amministrazione invece di fare proposte per far vincere la squadra… la Segreteria del Pd porta avanti una logica vecchia, la stessa che ha portato ai risultati deludenti di Domodossola”. “Non solo è privo di ogni fondamento – si legge nel documento – ma volutamente ignora che Marchionini è divenuta sindaco di Verbania esclusivamente grazie al consenso ottenuto nel 2014 dal Partito Democratico e alle migliaia di preferenze personali che i candidati della lista PD hanno raccolto tra gli elettori”. La diretta conseguenza è l’imminente convocazione dell’assemblea degli iscritti con all’ordine del giorno un “documento politico che abbia l'obiettivo di restituire al Partito il rispetto che merita, sancito dalle elezioni e dall'impegno quotidiano che militanti e consiglieri continuano a coltivare per il bene dell'Amministrazione comunale e della Città tutta”.

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