ROMA - 9-8-2025 -- Slitta di un anno, dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026, lo stop alla circolazione dei diesel Euro 5 nel Nord Italia. A stabilirlo è un emendamento della Lega al decreto Infrastrutture, approvato in Commissione Ambiente alla Camera tra le proteste delle opposizioni. Ma non solo: la nuova norma limita i blocchi ai comuni con oltre 100.000 abitanti, escludendo quindi città come Verbania, che conta poco più di 30.000 residenti.
L’emendamento si inserisce nella strategia, come l’ha definita Matteo Salvini, di contrasto alle “follie green” europee, con particolare riferimento al Green Deal. Il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega aveva annunciato a inizio giugno l’intenzione di fermare quello che ha definito “una fesseria economico-industriale approvata dalla Commissione von der Leyen”.
Soddisfatto anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha commentato:
“È una buona notizia che punta a tutelare l’ambiente, garantendo analoghi effetti sulla qualità dell’aria, senza bloccare le auto e senza penalizzare famiglie e imprese. Ringraziamo il Governo e il Parlamento per il prezioso lavoro”.
Più tecnico il commento dell’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati:
“È un emendamento serio, come serio e responsabile è da sempre l’approccio della Regione. Il rinvio al 2026 ci consente di introdurre misure alternative per compensare il blocco, già previste nel piano di qualità dell’aria. Grazie a queste misure, potremo evitare lo stop anche in città più grandi come Torino e Novara”.
Per Verbania e gli altri comuni sotto i 100.000 abitanti, il rinvio equivale di fatto all’esclusione dalla misura. Ma il dibattito sulle emissioni e sulla mobilità sostenibile è tutt’altro che chiuso.


