VERBANIA - 07-07-2025 -- Non ci furono stalking e maltrattamenti. Rischiava tre anni e quattro mesi ma è stato condannato a sei mesi (già scontati in fase cautelare, quando è stato arrestato per il codice rosso) per il solo reato di lesioni il trentenne di origine marocchina residente nel Cusio accusato di aver vessato l’ex compagna con la quale aveva avuto una relazione. Terminato in maniera brusca il rapporto sentimentale, nel 2023, erano iniziati una serie di comportamenti per i quali lei aveva presentato una serie di denunce, segnalando di essere stata percossa, ma anche seguita, pedinata, insultata e perseguitata sui social network. Come prevede la prassi in casi del genere, era stato avviato un percorso investigativo-giudiziario speciale. Il codice rosso aveva accelerato l’attività di indagine e aveva portato all’arresto del giovane. Che, tuttavia, durante le numerose udienze del processo, s’è difeso sostenendo che fosse lei a cercarlo, portando anche prove che hanno convinto il giudice a respingere la richiesta del pm di una condanna a 3 anni e 4 mesi. Le condotte accertate non hanno accertato, secondo il magistrato, la sussistenza dei reati più gravi. Sono rimaste in piedi le lesioni per un morso inflitto alla ragazza, che è costato all’imputato la condanna a sei mesi. Già gravato di precedenti, non ha potuto ottenere la sospensione condizionale della pena, ma non ne avrà bisogno perché nella fase cautelare è stato ristretto per un periodo superiore alla condanna che, quindi, dovrà scontare.


