CANNOBIO – 5-7-2025 -- I Carabinieri della Stazione di Cannobio hanno denunciato un 21enne residente in Campania per truffa, colpevole di aver raggirato un uomo di 68 anni del posto attraverso la tecnica nota come "smishing" o "finto parente", sempre più diffusa sui canali di messaggistica istantanea.
La truffa si è consumata con l’invio, da parte del giovane, di un messaggio su una nota app di messaggistica in cui si fingeva un familiare della vittima, dichiarando di aver rotto o perso il telefono e chiedendo 980 euro per acquistarne uno nuovo. L’ignaro 68enne ha eseguito il bonifico istantaneo, credendo di aiutare un parente in difficoltà.
Poco dopo, lo stesso truffatore ha chiesto un secondo bonifico da 850 euro, sostenendo di dover pagare dei creditori. Solo in seguito la vittima ha scoperto di essere caduta in una trappola ben orchestrata e si è rivolta ai Carabinieri, che hanno avviato immediatamente le indagini.
Gli accertamenti tecnici hanno permesso di risalire rapidamente al giovane campano, ora denunciato a piede libero per truffa aggravata.
I Carabinieri ricordano che questo tipo di raggiro è purtroppo molto diffuso e invitano i cittadini alla massima prudenza: se si riceve un messaggio da un presunto parente che chiede denaro, è sempre opportuno verificare l’identità della persona, ad esempio con domande specifiche o una chiamata diretta.
Sul sito istituzionale dell’Arma sono disponibili guide e consigli pratici per difendersi dalle truffe online, tra cui:
diffidare delle richieste improvvise di denaro;
evitare di agire d’impulso;
utilizzare solo metodi di pagamento tracciabili;
non fornire dati sensibili senza aver verificato l’identità del richiedente.


