VERBANIA - 04-07-2025 -- Vent’anni da prof. precaria con ripetuti e illegittimi contratti stagionali. Il giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Verbania ha condannato il ministero dell’Istruzione a risarcire una docente di religione della provincia del Vco, che s’è vista assegnare quasi 80.000 euro. È questo il “conto” che lo Stato dovrà pagare per aver proceduto, di anno in anno sin dal 2002, a rinnovare l’incarico alla professoressa ogni estate con contratto a tempo determinato senza alcuna motivazione che giustificasse tale precarietà. Non essere stata assunta a tempo indeterminato ha comportato per la docente la perdita degli scatti di anzianità con il relativo aumento di stipendio, gli interessi sul Tfr e le ha creato un danno che è stato calcolato in 2.266,47 euro (oltre agli interessi legali calcolati dalla data della sentenza sino al saldo della somma) per ogni mese dei suoi 23 anni di precariato, cioè oltre 52.000 euro. A questi si aggiungono 27.032,29 euro di rivalutazioni stipendiali. Al di fuori del risarcimento ci sono anche più di 5.400 euro di spese legali.


