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VERBANIA - 04-07-2025 -- Assolta per lieve tenuità del fatto ma condannata a risarcire il danno. È di 500 euro, cui s’aggiungono 2.200 (più Iva e accessori di legge) di spese di costituzione, l’importo che una 26enne ossolana deve pagare a una dottoressa di 48 anni che, a fine 2023, la sottopose a un esame cardiologico in un ambulatorio privato ossolano. L’ecocardiogramma le era stato prescritto dal proprio medico di famiglia, al quale la giovane s’era rivolta per un problema di salute. La professionista, dando riscontro alle indicazioni del collega, aveva effettuato l’esame e consegnato il referto che, successivamente, s’era scoperto ininfluente ai fini della diagnosi di una malattia poi accertata da altro medico specialista. In sostanza: l’ecocardiogramma non era l’esame adatto per individuare quella patologia.

Scontenta della visita e dell’esito, la paziente aveva pubblicato una recensione on-line molto severa nella quale, citando per cognome il medico che l’aveva assistita, aveva definito la visita “incommentabile”, durata pochi minuti, costata 150 euro e nella quale il medico “non si è accorta di un problema che avrebbe dovuto vedere lei stessa se avesse fatto le cose con serietà e professionalità…”.

Sentendosi diffamata, la dottoressa sporse denuncia, sottolineando che in clinica non l’aveva visitata, ma solamente sottoposta a un esame diagnosticato prescritto da altro medico. Aveva cioè svolto il lavoro richiesto, che non era un’anamnesi completa. La 26enne ossolana è finita a giudizio al Tribunale di Verbania e, anche se assolta dall’accusa penale di diffamazione aggravata per lieve tenuità del fatto, condannata a risarcirla.

 


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