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STRESA – 4-7-2025 -- La tecnologia ridefinisce la nostra società e solleva interrogativi profondi su cosa significhi essere umani. A questi interrogativi intende rispondere il Simposio Rosminiano, in programma dall’8 all’11 luglio 2025 al Palazzo dei Congressi di Stresa, con il titolo “Antonio Rosmini e il senso dell’umano nella odierna società tecnologica”. L’iniziativa – organizzata dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani – si presenta come uno spazio di riflessione interdisciplinare che mette a confronto studiosi, intellettuali, appassionati e semplici curiosi.

Il cuore del Simposio è la figura e il pensiero di Antonio Rosmini (Rovereto 1797 – Stresa 1855), teologo e filosofo che ha posto al centro della sua opera il tema dell’umano, della conoscenza, del dialogo tra libertà e moralità. In tempi in cui la tecnologia sembra ridefinire ogni confine, il suo pensiero torna di sorprendente attualità.

“Auspichiamo che questo Simposio generi una discussione profonda sul valore dell’uomo all’interno di una società sempre più tecnologica – dichiara Eduino Menestrina, direttore del Centro Rosminiano – e altrettanto bisognosa di valide prospettive rivelatrici dell’autentico senso della vita umana”.

Al centro del dibattito c’è il rapporto – tanto affascinante quanto spinoso – tra intelligenza umana e intelligenze artificiali, con riflessioni che spaziano dalla bioetica alla matematica, dalla filosofia alla teologia, fino all’informatica e alla psicologia.

Il programma prevede quattro intense giornate di confronto. Tra i relatori, spiccano nomi come il filosofo Markus Krienke, il matematico Giandomenico Boffi, il bioeticista Damiano Bondi, lo storico Fulvio De Giorgi, il teologo Jacob Buganza e la ricercatrice Erica Bresadola.

Samuele Francesco Tadini, referente scientifico del Centro, sottolinea l’obiettivo dell’incontro: “Non si tratta di celebrare il passato, ma di rendere Rosmini una voce viva, capace di ispirare nuove riflessioni”. E proprio in questo spirito è stata ideata la giornata conclusiva, venerdì 11 luglio, interamente dedicata al filosofo Michele Federico Sciacca, nel cinquantesimo anniversario della sua morte. Sciacca fu grande interprete del pensiero rosminiano nel Novecento, e contribuì alla nascita della Edizione Nazionale delle Opere di Rosmini.

Durante la giornata a lui dedicata, interverranno, tra gli altri, Paolo De Lucia, Flavia Silli, Tommaso Valentini e Alessandra Modugno, mentre Tadini chiuderà i lavori con una riflessione sulla coscienza morale in chiave rosminiana.

Il Simposio è gratuito e aperto al pubblico, ma è consigliata l’iscrizione via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o telefono (0323-30091). Ai partecipanti sarà possibile richiedere un attestato e prenotare gli Atti del Convegno, che usciranno nella “Rivista rosminiana di filosofia e di cultura” (luglio-dicembre 2025).

Un evento che non è solo accademico, ma anche profondamente umano: pensato per chi cerca, nelle pieghe della complessità contemporanea, il senso autentico dell’essere persona.

Informazioni:  https://rosminiofficial.eu

 


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