STRESA - 02-07-2025 -- Guarda all’attualità, raccoglie il messaggio del Papa ma tiene fede ai principi che furono di Antonio Rosmini l’edizione 2025 dei Simposi Rosminiani, che si terrà al Palazzo dei congressi di Stresa tra l’8 e l’11 luglio. “Antonio Rosmini e il senso dell’umano nell’odierna società tecnologica” è il titolo che racchiude quattro intense giornate, che avranno relatori di eccezione in più materie ed argomenti. Si parlerà di filosofia, storia e teologia, ma anche di matematica, informatica, psicologia e bioetica. Ci saranno, tra gli altri, monsignor Antonio Staglianò, presidente della pontificia accademia di Teologia; e il candidato al premio Nobel per la fisica Massimiliano Nicolini.
Il Simposio è stato presentato lunedì, tra l’altro alla vigilia dell’anniversario di morte del beato Rosmini, dal direttore del Centro internazionale studi rosminiani di Stresa, padre Eduino Menestrina, e dal professor Samuele Tadini, referente scientifico dell’ente che ha sede a Villa Ducale, cuore della conoscenza rosminiana, il luogo in cui il filosofo morì e l’edificio che ne ospita la biblioteca personale e una ricchissima collezione di libri, alcuni dei quali antichissimi. “Auspichiamo che il tema di questo Simposio generi una discussione profonda sul valore dell’uomo all’interno di questa società sempre più tecnologica e altrettanto bisognosa di ricercare valide prospettive rivelatrici dell’autentico senso della vita umana” – ha detto Menestrina. Tadini s’è soffermato sull’approccio rosminiano alla verità come chiave di lettura del tema del Simposio. “La scelta di un tema tanto attuale e disorientante qual è il rapporto tra intelligenza umana e intelligenze artificiali sottolinea la vocazione del nostro Centro studi che muove dall’approccio alla conoscenza di Antonio Rosmini per rendere la sua eredità una parola tuttora viva e ispiratrice”.
La giornata conclusiva del Simposio sarà quasi interamente dedicata alla figura di Michele Alfredo Sciacca, storico e filosofo rosminiano del quale quest’anno si ricorda il cinquantesimo anniversario della scomparsa. Sciacca, siciliano d’origine, laureato a Napoli e docente universitario a Pavia e Genova, fu nel 1966 tra i promotori e fondatori del Centro internazionale di studi rosminiani di Stresa.


