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VERBANIA - 13-06-2025 -- Per la Procura, e per l’esperto della polizia municipale di Milano contattato per una perizia, quella patente era falsa ma, per il giudice, non vi è alcuna prova. S’è chiuso con un’assoluzione il processo a carico di un cittadino marocchino fermato per un controllo stradale nel 2023. Ai rappresentanti delle forze dell’ordine l’uomo aveva presentato una patente internazionale rilasciata dal proprio Paese di origine che, scritta in inglese – anche se, non ufficiale, il francese è la lingua non indigena utilizzata dal Marocco in ambito amministrativo – era parsa sospetta di falsità. La conferma era arrivata all’accusa in fase di indagini e, con gli elementi raccolti, ha permesso di mandare a giudizio il marocchino con l’accusa di atto falso. Che, secondo il Tribunale, non sussiste, in quanto mancano gli elementi certi della falsità. L’ha rilevato anche la difesa, che ha messo in evidenza come la dichiarazione portata nei giorni successivi al controllo dall’imputato, tesa ad affermare la regolarità della patente internazionale, non è stata smentita dal consolato marocchino in Italia, che era stato interpellato.

 


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