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acqua calda
VERBANIA – 14.01.2016 – La soluzione è scoprire

l’acqua calda, ma non in senso metaforico. Sul dibattito aperto attorno al possibile futuro dell’area ex Acetati interviene anche il Movimento 5 stelle, che immagina una destinazione “termale”, che valorizzi l’acqua calda che scorre sotto il vecchio gabbio San Nicolao. “Il rilievo in continuo della temperatura ha permesso di rilevare pulsazioni della temperatura che potrebbero essere causate da un fenomeno naturale”, affermano i pentastellati verbanesi che, partendo dal dato scientifico riscontrato anche dal Cnr, vedono possibilità di sviluppo geotermico, come “una fonte di energia a costo quasi nullo”.

La scoperta di anomalie termiche nella falda acquifera di Sant’Anna risale al 2011 e da allora i dati sono stati rilevati in continuo, fornendo un quadro più preciso e confermando l’ipotesi che s tratti di un fenomeno naturale. “Se fosse di origine naturale e sfruttabile, sarebbe possibile scaldare ad esempio, buona parte di Verbania, o magari avviare uno stabilimento termale. La cosa certa è che sarebbe insensato  avere una risorsa di questo tipo sotto i piedi e ignorarla, quando si sono spesi 20.000 € comunali per redigere un Paes (Piano d'azione per l'energia sostenibile). Il Movimento 5 Stelle di Verbania ha da tempo ferma in Comune una richiesta che impegna l’Amministrazione a muoversi in questa direzione. L’amministrazione è a conoscenza di questo nostro documento da almeno un anno. Rimandando la votazione in Consiglio Comunale chiediamo a mezzo stampa di iniziare a muoversi. In un periodo di crisi, dove la riduzione dei consumi energetici e la ricerca di fonti alternative sono alla base di ogni amministrazione lungimirante, una risorsa di acque termali di queste proporzioni, potrebbe veramente cambiare le sorti di questa città”.

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