VERBANIA - 26-04-2023 -- La contestazione, anche se nella forma più lieve e con pene sfumate, è comunque infamante. Violenza sessuale è l’accusa con la quale un 25enne residente in provincia è a giudizio di fronte al gup del Tribunale di Verbania. Secondo la Procura il tentativo di abbraccio a una collega sul posto di lavoro, è stato più che un approccio ed è sfociato in una vera e propria violenza. Il caso è avvenuto all’interno di una casa di riposo, in un locale tecnico nel quale solo i due si trovavano. Lui, invaghito di lei, le è arrivato da dietro, alle spalle, e ha provato a cingerla ai fianchi. Lei, appena ha avvertito il contatto, s’è ritratta e l’ha allontanato. L’episodio s’è concluso così, senza ulteriori strascichi. La donna l’ha segnalato alla direzione della struttura, che ha presentato un esposto alla magistratura, dal quale s’è originata un’indagine da “codice rosso”. La vittima, che non ha presentato querela, né s’è poi costituita parte civile, è stata ascoltata in fase di indagine durante un incidente probatorio. Il suo racconto, che ha circoscritto il fatto a quell’episodio, non è stato ritenuto sufficiente dal pm per chiederne l’archiviazione e, così, l’ha rinviato a giudizio. Il giovane, che non lavora più in quella struttura, ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Il gup Rosa Maria Fornelli ha aggiornato l’udienza a settembre, per la discussione.


