VERBANIA - 25-04-2023 -- Quell’intervento, la realizzazione di un parcheggio con pensilina del bus che i residenti chiedevano da tempo, aveva dato problemi fin dall’inizio. In via XXIV Maggio, con un investimento stimato dal progettista dell’Ufficio tecnico comunale in 38.000 euro, la giunta diede il proprio benestare all’opera nel 2017. L’appalto andò a una società di Verbania, che prese in carico il cantiere il 27 febbraio del 2018 con l’obiettivo di terminare entro il 28 maggio. Oltre al maltempo, la ditta si accorse che il quadro economico era sottostimato e che servivano lavorazioni più costose. Gli operai si fermarono ed iniziò una fitta corrispondenza tra direzione lavori e Comune su importi, lavorazioni extra, ritardi e sulla necessità di finire il prima possibile per contenere il disagio della cittadinanza.
Il dissidio non venne superato. Il 9 luglio l’ente pubblico risolse il contratto e la ditta (successivamente dichiarata fallita) andò in causa. In primo grado, al Tribunale di Verbania, ha vinto il privato, che s’è visto riconoscere quasi 24.000 euro di indennizzo, oltre alla restituzione della fideiussione escussa, la cancellazione della segnalazione all’Anac per l’inadempienza, e alle spese legali. Determinante per il giudice la relazione del perito del Tribunale che ha giudicato “carente, contraddittorio e incompleto” il progetto e che ha ritenuto il quadro economico elaborato a misura e non a corpo. La Corte d’Appello è stata di parere opposto, rilevando che l’appalto era a corpo, ed era quindi onere dell’impresa di costruzioni rilevare gli errori con lo strumento della riserva. Il calcolo, rifatto dai giudici, ha ridotto il risarcimento a 5.171 euro. Le spese legali, compreso il Ctu, sono state compensate ed è rimasta la segnalazione Anac.


