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VERBANIA - 19-04-2023 -- Due anni di reclusione, con la sospensione condizionale subordinata a un percorso di recupero contro la violenza di genere e un risarcimento provvisionale di 10.000 euro. È severa la condanna, giunta al termine di un giudizio con rito abbreviato, che il gup del Tribunale di Verbania ha stabilito per il 55enne verbanese Giorgio Fioravanti, accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni. Per un periodo di circa un anno, tra il 2021 e il 2022, ha vessato psicologicamente e aggredito fisicamente la compagna convivente, di qualche anno più giovane di lui. La loro relazione s’era presto guastata e lui, in più occasioni, la insultava e minacciava, picchiandola. Ossessionato dalla gelosia, la controllava e la pedinava e, quando le parole non bastavano più, le metteva le mani addosso. Tre gli episodi contestati, racchiusi nel breve arco di tempo di alcune settimane, quando la afferrò per i capelli, le diede un calcio alla schiena sulle scale, e soprattutto quando sul divano l’afferrò per il collo, sbattendola da una parte all’altra.
Più volte i carabinieri intervennero nella loro abitazione e i fatti, denunciati, fecero scattare nel maggio del 2022 la procedura del codice rosso, che portò in breve tempo il gip a emettere un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Il processo ha visto l’imputato, assistito dagli avvocati Andrea Autelitano e Elena Alberico, scaldarsi anche in aula, interrompendo la discussione in più occasioni. Il giudice l’ha condannato a due anni (pena scontata di un terzo per la scelta del rito) e gli ha concesso la condizionale, ma solo se si impegnerà a redimersi e a sottoporsi a un percorso che gli permetta di controllare l’aggressività.


