1

App Store Play Store Huawei Store

aula tribu vb
VERBANIA – 17.01.2016 – Due cause sono già andate

a sentenza e la terza, per la quale c’è un accordo tra le parti, è in sospeso in attesa che venga pagato quanto pattuito. Il Verbania calcio dovrà saldare i rimborsi spese (più gli interessi e le spese legali) della stagione 2011/2012 (quella della vittoria nel campionato di Eccellenza con Emiliano Bigica in panchina) non interamente versati al portiere Roberto Pavesi e al centrocampista Lucio Ciana. Il giudice di pace Filippo Bertozzi così ha sentenziato in sede civile riconoscendo le tesi dei ricorrenti che s’erano costituiti con l’avvocato Loredana Brizio.

Sbarcato in serie D, il Verbania nell’autunno del 2012 non aveva ancora saldato tutti i rimborsi spese della stagione precedente. Ciana e Pavesi, nel dettaglio, avanzavano due mensilità per ottenere le quali avevano ricevuto dalla società due assegni datati rispettivamente 30 settembre e 19 ottobre. Il primo fu incassato da entrambi, ma quando s’avvicinò la scadenza del secondo l’amministratore unico del club, Francesca Pangallo, chiese ai calciatori la restituzione in cambio di un bonifico da effettuare da lì a poco. Gli assegni furono consegnati ma il bonifico non arrivò, tanto che i due – dopo solleciti e una volta lasciato il Verbania – adirono le vie legali.

Il Verbania, difeso nel giudizio civile dall’avvocato Mirella Cristina, ha sostenuto che nulla fosse dovuto ai giocatori che avevano firmato una liberatoria al momento in cui s’erano svincolati accasandosi altrove. Il giudice non ha riconosciuto quel documento vincolante e ha condannato il Verbania a pagare, in totale poco meno di 4.000 euro oltre alle spese legali.

Una terza vertenza, del medesimo tenore e sempre contro il Verbania, era stata aperta da Manuele Baldo. La causa civile è stata definita in novembre con una transazione di mille euro. Nell’udienza tenutasi poco prima di Natale il procedimento non s’è potuto chiudere perché il denaro non era stato versato. Sono in corso colloqui tra le parti per la definizione e non è detto che, a questo punto, non ci si rimetta al giudice.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.