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equitalia
TORINO – 15.01.2016 – Dopo le finte multe dalla Croazia,

i finti avvisi di Equitalia. “Dal Veneto al Piemonte,  ma anche in tutta Italia, dilagano in questi giorni e-mail truffa. È il caso di messaggi di posta elettronica fraudolenti che, utilizzando impropriamente e illegalmente il nome di Equitalia, invitano gli utenti raggiunti sui propri Pc ad aprire allegati potenzialmente pericolosi, richiedendo al contempo in risposta l’elencazione di dati sensibili”, dice l’Unione nazionale consumatori di Torino che mette in guardia.

L’ente presieduto dall’avvocato Patrizia Polliottoricorda che per politica aziendale Equitalia, ovvero l’ente di riscossione nazionale, non richiede mai dati sensibili via e-mail. Innanzi a simili richieste è bene quindi diffidare e non cadere nella tentazione di aprire gli allegati, nonché di segnalare subito l’indirizzo e-mail fraudolento alle autorità di polizia postale.

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