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LUINO - 11-03-2023 -- Sono passati più di due mesi dall’evacuazione d’emergenza e, da allora, 26 famiglie vivono lontane dalla propria abitazione. Alla vigilia dell’Epifania un nuovo movimento franoso -il secondo, dopo quello dell’aprile precedente- ha fatto precipitare numerosi massi alle spalle delle palazzine del condominio “La Cavetta”, in località Creva a Luino. Alcuni sassi hanno colpito il palazzo, obbligando -in due tranche- all’evacuazione totale.

Da allora la situazione non s’è risolta e non è possibile sapere entro quanto rientrerà l’allarme. Per questo, nel disagio d’una vita lontana dal proprio domicilio, dalle proprie cose e dalle proprie abitudini, un gruppo di condomini l’altro ieri ha tenuto una conferenza stampa per tenere alta l’attenzione sul “caso” di Creva. Una decina s’è affidata all’avvocato Corrado Viazzo, che ha portato il problema all’attenzione delle autorità con un esposto in Procura ipotizzando il reato di disastro colposo.

Il problema è l’instabilità del versante, un tempo adibito a cava. Il Comune, che ha emesso ordinanza di inagibilità, ha imposto ai proprietari del terreno -una società- la messa in sicurezza. S’è proceduto con alcuni lavori d’urgenza, ma non c’è ancora un programma per le opere definitive, che permetterebbero ai residenti di tornare a casa. Intanto si sono arrangiati: chi da parenti, chi da amici, chi affittando. Ci sono famiglie con figli, anziani, e persone con problemi di salute che sono stanchi di aspettare e demotivati.

 


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