![]()
VERBANIA - 04-02-2023 -- Tutti e due sono stati frodati, ma a rimetterci è finora stato solo il primo. Il caso della doppia truffa nella compravendita della stessa automobile che in settimana hanno scoperto i carabinieri della stazione di Verbania, è quasi la fotocopia di un episodio del tutto simile avvenuto nel maggio del 2021, sempre nel capoluogo. Allora una coppia vendette un suv Bmw X-2 per 30.500 euro a un acquirente contattato tramite un annuncio on-line che lo pagò con un assegno che, il giorno dopo, la banca disse essere falso. Rintracciato il veicolo tramite app, lo trovarono in un concessionario d’auto di Como, che visitarono in prima persona in incognito. Sporsero denuncia ai carabinieri, i quali riuscirono a far sequestrare il mezzo, che si scoprì essere stato venduto dall’acquirente truffaldino il giorno successivo, con un regolare atto di compravendita registrato in un’agenzia di pratiche auto.
La loro battaglia legale per riavere indietro il veicolo è stata inconcludente perché l’ultima compravendita -così hanno ritenuto i giudici- è stata regolare e l’ultimo compratore non ha preso parte alla truffa, né ne era a conoscenza. Alla coppia non resta che sperare nella giustizia penale e nel processo che dovrebbe aprirsi a breve contro il truffatore, dal quale è però difficile attendersi un risarcimento, essendo incapiente.
È ciò che rischia di dover affrontare anche il verbanese che settimana scorsa ha venduto per 38.000 euro la sua Volkswagen Golf a un 22enne milanese che l’ha pagata con un assegno falso e che l’indomani l’ha ceduta per 20.000 a un uomo di Borgomanero, svuotando il conto corrente del denaro ricevuto con bonifico istantaneo con prelievi bancomat ravvicinati. La vettura è sotto sequestro probatorio, affidata all’ultimo acquirente che i soldi non li riavrà indietro ma che, probabilmente, potrà tenersi l’auto.


