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VERBANIA - 09-08-2022 -- Rischia di finire in tribunale lo scontro sulla sanità tra sindaci e direzione generale dell’Asl. Dopo che venerdì alcuni primi cittadini, tra cui tre membri su cinque della Rappresentanza -Silvia Marchionini, Giacomo Archetti e Augusto Quaretta- hanno tenuto una conferenza stampa attaccando sulle liste d’attesa e sull’immobilità dell’azienda sanitaria, da quest’ultima è arrivata una secca replica, anche sotto forma di esposto. “Accuse inaccoglibili” - riporta una nota ufficiale dell’Asl Vco: “il riscontro puntuale è stato formulato e trasmesso al presidente della Regione e all’assessorato regionale alla Sanità e, per conoscenza, al prefetto e al procuratore della Repubblica”. “Paiono del tutto infondate le affermazioni sulla presunta omissione dell’assistenza sanitaria” - puntualizzano dalla direzione generale, che rivendica di aver agito in ogni modo possibile “pur con aggravio di costi per l’intero sistema” per non lasciare scoperti i servizi.
Stando al merito delle critiche, cioè ai lunghi tempi d’attesa di alcune visite o cure, l’Asl precisa che tutte le prestazioni urgenti sono garantite e che, dopo la pandemia, lo smaltimento degli arretrati è in linea con i tempi previsti dalle norme: “estrapolare alcuni dati dal contesto risulta fuorviante”.
Quanto alla carenza di personale medico “è un tema che sta mettendo in crisi tutto il Servizio sanitario nazionale italiano e un territorio come il Vco ne sta risentendo maggiormente, come tutti i territori periferici”.


