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VERBANIA - 03-05-2021 -- Alla fine gli unici contrari sono stati due membri della maggioranza. Michela De Nicola del Pd e Laura Sau (ex assessore nello scorso mandato) del Gruppo Misto, in controtendenza con la coalizione, hanno detto “no” all’adozione del rapporto ambientale e della sintesi non tecnica della variante 37 al Prg. Fuori dal burocratichese, non hanno ratificato la proposta urbanistica “turistica” con la quale la giunta Marchionini aumenta la capacità insediativa della società Malù (titolare di residence e campeggi a Fondotoce) al Piano Grande, con lo spostamento dei volumi della clubhouse del golf dal confine con la stazione al centro della proprietà. E che, contemporaneamente, tramuta da agricolo a turistico-ricettivo un terreno invia alla Bolla, sopra l’ex ospedale di Intra.

Mercoledì il Consiglio comunale ha discusso delle quattro controdeduzioni presentate, tutte dall’associazione Italia Nostra, dopo l’approvazione della variante. Secondo gli ambientalisti quell’operazione non si può fare. A dar loco voce, pur non partecipando alla votazione perché comproprietario di un terreno nella zona di Fondotoce, il pentastellato Roberto Campana ha spiegato le ragioni politiche e tecniche del no. Le prime le ha affidate alla lettura di un testo dell’ex sindaco Pd Claudio Zanotti, contrario alla variante, con cui ha pungolato la maggioranza. Le seconde stanno soprattutto nella riclassificazione della classe di rischio idrogeologico, fattibile perché la zona è edificata in virtù di vecchie serre abusive sanate dopo l’adozione del Prg. Campana ha contestato l’interpretazione degli uffici secondo cui l’area sia edificata. Le tesi sono state respinte dalla maggioranza che, al momento del voto, ha trovato come uniche voci dissenzienti due consiglieri del Pd.

A favore hanno votato i leghisti Michael Immovilli e Luigi Airoldi, e Giorgio Tigano del Gruppo misto.

Non hanno partecipato alla votazione Insieme per Verbania, Fratelli d’Italia e Prima Verbania, che già al primo voto sulla variante avevano chiesto fosse divisa in due, separando il Piano Grande da via alla Bolla. Un distinguo sulla forma, senza entrate nel merito della sostanza. S’è astenuta Katiuscia Zucco di Prima Verbania, vicepresidente dell’assemblea municipale che ha diretto nelle veci di presidente.

La variante non si esaurisce col voto in Consiglio comunale, perché ora parte la procedura di Vas - Valutazione ambientale strategica, con gli enti controllori chiamati a dare il loro parere tecnico sull'impatto ambientale.

 

 

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