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VERBANIA - 08-04-2021 -- Tre coltellate al conoscente che gli chiedeva di guidare con attenzione perché ubriaco. Finì nel sangue e con una trentina di punti di sutura la serata fuori porta che un gruppo di giovani della provincia di Varese fece ad Arona a fine agosto del 2019.

La compagnia s’era ritrovata al solito bar di Casale Litta, decidendo di puntare sul Lago Maggiore, alla discoteca Gilda di Castelletto prima e sul lungolago di Arona, poi. S’erano formate due auto e su una terza s’era aggregato un conoscente (con un passeggero), estraneo al gruppo di amici, che lo vedeva con diffidenza ma che era pur sempre un coetaneo del paese.

Al termine della serata, quando venne il momento di rincasare, uno dei giovani lombardi, rivolgendosi al conoscente che vedeva alterato e che -così ha riferito- durante il viaggio di andata aveva guidato in maniera spericolata, gli disse di fare attenzione. Forse la frase fu detta in modo brusco, sicuramente fu sgradita, perché innescò una reazione fisica. L’aggregato alla compagnia colpì con un pugno alla tempia il ragazzo che l’aveva ammonito. Questi reagì e iniziò a sbracciare e a menare pugni a sua volta, finché l’altro, dopo aver compiuto un passo indietro, l’aggredì estraendo un coltello a serramanico, col quale lo ferì più volte. Il fendente iniziale lo raggiunse al braccio sinistro, il secondo al costato. Entrambe le ferite, ampie e le cui cicatrici sono ancora visibili -e la parte offesa, costituita parte civile, le ha mostrate in aula al giudice, sbottonandosi la camicia- furono suturate poco dopo all’ospedale di Angera (i giovani andarono lì autonomamente, senza chiamare il 118 e ignorando che ad Arona vi fosse un punto di assistenza). Un terzo taglio, al mignolo della mano destra, fu provocato dalla successiva lite per disarmare l’aggressore dalla lama.

La denuncia fu raccolta dai carabinieri, chiamati in ospedale dal personale sanitario, e ha scaturito il procedimento penale per il quale l’aggressore è a processo al tribunale di Verbania.

Nell’udienza di ieri sono stati sentiti la vittima e gli amici che quella sera erano con lui. Il 6 maggio sarà ascoltato il carabiniere che, successivamente, svolse le indagini individuando l’imputato che, dopo aver ferito il conoscente, se n’era andato in auto dal lungolago di Arona, venendo poi fermato da una pattuglia che ne aveva rilevato lo stato di ebbrezza.

 


 

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