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VERBANIA - 06-01-2021 -- Aria tesa all’Asl Vco tra il sindacato e la direzione generale. Ma questa volta non c’entra il Covid. Con una nota stampa diffusa oggi, il rappresentante della Cisl Antonio Dellera denuncia come l’azienda abbia disatteso l’accordo integrativo aziendale firmato lo scorso marzo che agevolava l’avanzamento di livello di circa 400 dipendenti che per anni erano stati tagliati fuori dalle progressioni e che avrebbero beneficiato di un aumento mensile lordo di circa 70 euro. Dopo aver chiuso l’accordo, l’Asl, adottando un’interpretazione del ministero delle Finanze, ha deciso che solo metà di questi ha diritto alla promozione. “L’unica in tutta Italia!” - stigmatizza Dellera con una presa di posizione che è netta contro l’azienda. “L’Asl Vco attraverso una capziosa interpretazione di direttive Mef, contrariamente a quanto siglato decide unilateralmente che solo la metà dei quattrocento colleghi, aventi diritto, potranno avere (forse) gli agognati 70 euro lordi mensili di aumento!!! Di contro, cosa gravissima, per tutti gli altri dipendenti (la maggioranza) dell'Azienda sanitaria, con questa scellerata inziativa della dirigenza, si esaurisce la possibilità d'intraprendere il percorso individuale di carriera e dell’avanzamento economico previsto con specifiche risorse contrattuali attraverso la negoziazione aziendale”.

Nell’esprimere contrarietà, la Cisl annuncia la mobilitazione e chiama in causa anche le altre sigle sindacali con le quali si incontrerà prossimamente per prendere una presa di posizione comune.

 


 

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