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VERBANIA - 03-01-2021 -- Il botto è arrivato poco prima di San Silvestro, appena finito l’ultimo Consiglio comunale del 2020. Che, in diretta streaming per via delle norme di contenimento del Covid-19, ha lasciato strascichi polemici tra maggioranza e opposizione. Pur presenti nonostante l’orario lavorativo (al mattino), i gruppi Prima Verbania, Insieme per Verbania e Movimento 5 stelle hanno partecipato, restando scontenti dagli “atteggiamenti autoritari, veramente al limite della legittimità che vanno duramente stigmatizzati” della maggioranza. Le critiche sono per le modalità di voto. “Alcuni consiglieri di maggioranza non si sa se fossero effettivamente presenti perché avevano telecamere e audio spenti, al contrario quelli di minoranza erano sempre operativi – hanno scritto in una nota congiunta –: solo dopo pressanti richieste sono state operate verifiche in tal senso, ma per i primi punti all’ordine del giorno sono stati conteggiati anche consiglieri che non avevano praticamente mai accesso la webcam e che, perciò, potenzialmente potevano non essere presenti al momento del voto”.

Poi ci sono le censure al vicepresidente Giovanna Agosti, facente funzione di presidente in attesa che si elegga il sostituto del dimissionario Giandomenico Albertella, che avrebbe avuto una “conduzione autoritaria, tanto che anche consiglieri di maggioranza hanno lamentato di non essere riusciti a partecipare consapevolmente alle operazioni di voto – hanno affermato –. Nonostante ciò presidenza e maggioranza, con fare autoritario, pur a fronte di queste sacrosante censure hanno tirato dritto, nascondendosi dietro l’argomentazione che l’Assemblea è sovrana”.

C’è stata, poi, bagarre quando la maggioranza, con i propri voti, ha invertito l’ordine del giorno anticipando la discussione di un documento sul trasporto scolastico in vista della ripresa delle elezioni che ha, di fatto, impedito che si trattassero i restanti ordini del giorno, rinviati. “L’ennesimo gesto prepotente, incivile, e antidemocratico. Abbiamo chiesto rassicurazioni in merito al fatto che sarebbero stati discussi tutti i punti in agenda. Prima ci sono state fornite rassicurazioni in merito ma, appena finita la discussione sul punto, Agosti ha deciso arbitrariamente di concludere il Consiglio, in un crescendo tragicomico di tracotanza”.

“Polemiche pretestuose per evitare di discutere dei problemi concreti” - ha replicato la maggioranza, che ha difeso Agosti, “che tutti conoscono per la sua pacatezza, moderazione e capacità di esercitare il ruolo a lei assegnato dopo le dimissioni di Albertella”.

 


 

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