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ARONA - 02-01-2021 -- Una truffa è andata a segno, altri due tentativi sono stati sventati dalle vittime. Anche durante le feste di Natale imperversano nel basso Verbano i truffatori a domicilio che cercano di arraffare denaro contante, gioielli e preziosi. Non utilizzano le “vecchie” scuse, come il nipote arrestato o la fuga di gas ma, adattandosi ai tempi, approfittano del Covid-19. È, questo, il caso di un’anziana di Arona che s’è vista bussare la porta da un uomo e da una donna che chiedevano aiuto perché la figlia aveva il coronavirus. L’anziana s’è mostrata comprensiva, li ha lasciati entrare ed è caduta nella rete del raggiro, consegnando loro soldi e gioielli.

Un copione simile è andato in scena a Castelletto Ticino, ma non ha sortito gli effetti sperati dai truffatori. Una donna in lacrime ha telefonato a due anziane spacciandosi per una nipote malata che aveva bisogno d’aiuto. La chiamata è stata stoppata e il raggiro, che prevedeva la visita a domicilio di qualcuno a ritirare il denaro, è sfumato.

Sempre a Castelletto si segnala la presenza di una coppia, un uomo alto e robusta e una ragazza, che bussa alle porte per una fantomatica raccolta fondi per la parrocchia, che naturalmente è una frottola.

In tutti i casi le forze dell’ordine e le autorità invitano alla prudenza e a segnalare tempestivamente ogni approccio al numero d’emergenza 112.

 

 

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