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VERBANIA - 02-01-2021 -- Ha patteggiato, chiudendo con una pena di otto mesi la notte brava di Capodanno. Carlo Bartolozzi, 45 anni, è il verbanese che poche ore dopo la mezzanotte di San Silvestro, è stato sorpreso in strada dai carabinieri mentre colpiva a martellata la telecamera di sorveglianza di una villa di via Vittorio Veneto non distante da casa sua. Era in stato di evidente alterazione, sicuramente sotto l’effetto dell’alcol ma, probabilmente, anche di stupefacenti. È stato lui stesso, nell’udienza di convalida tenutasi stamane davanti al giudice Rosa Maria Fornelli, ad ammettere di non ricordarsi nulla. Né del motivo per cui s’è scagliato contro la telecamera, né delle martellate che ha cercato di dare ai quattro carabinieri che, giunti in due pattuglie -una della stazione di Stresa, una del Radiomobile di Verbania- alla fine l’hanno arrestato. Non rammentava nemmeno d’aver sfondato con una gomitata una parete di cartongesso del comando provinciale dell’Arma. E non ha saputo nemmeno spiegare il caos che i militari hanno trovato nell’appartamento (era stata sradicata persino la stufa a pellet) dove sono stati rinvenuti 66 grammi di marijuana e 4 di hashish. La detenzione ai fini di spaccio e il danneggiamento, insieme alla resistenza e al porto abusivo d’un oggetto atto a offendere (il martello), sono i reati per i quali, assistito dall’avvocato Elisa Colombo di Busto Arsizio, ha concordato con il pm Anna Maria Rossi gli 8 mesi di pena.

 

 

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