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VERBANIA – 18.09.2019 – Ha patteggiato 8 mesi

e 600 euro di multa e se risarcirà di 7.000 euro (più le spese legali) l’allevatore derubato, potrà godere anche della sospensione della pena. S’è concluso con l’accordo sull’applicazione della pena il procedimento penale che vedeva accusato di abigeato Radu Strainu. Cittadino romeno residente in Lombardia, era stato individuato come l’esecutore materiale del furto di bestiame avvenuto nell’imminenza della Pasqua del 2015 al Campone di Mergozzo, sul rettilineo tra Gravellona Toce e Ornavasso. È in quella zona pianeggiante a ridosso della montagna che un anziano verbanese deteneva, sorvegliati da un cane pastore, capre e capretti. Ne aveva più di cinquanta che, una mattina del marzo 2015, non trovò più. Quando, di buon’ora, si recò all’ovile, vide i recinti vuoti. Erano sparite 29 capre, 25 capretti e anche il cane pastore. Sporse denuncia e la squadra Mobile della questura iniziò le indagini che, grazie alla fotografia della targa di un furgone scaricata dalla rete della videosorveglianza di Ornavasso, risalì a una stalla di Cuggiono, in provincia di Milano. A condurre gli inquirenti in quel luogo dove fu rinvenuta solo una parte del gregge sottratto nel Vco, fu proprio Strainu che, così, chiamò in causa il proprietario, Vincenzo Iacono, anch’egli finito a processo a Verbania per il medesimo reato. Il romeno, difeso dall’avvocato Marco Ferrozzi, ha scelto un rito alternativo, slegando la sua posizione da quella dell’italiano, il cui procedimento deve ancora essere discusso in dibattimento. In entrambi i casi l’allevatore s’è costituito parte civile con l’avvocato Paola Zanoia.

 

 

 

 

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