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ladricorrieri
VERBANIA – 14.03.2015 – Quarantasette furti in tredici mesi e in sei regioni con refurtiva per 1,5 milioni di euro. I carabinieri hanno arrestato i presunti componenti del gruppo che tra gennaio 2014 e febbraio 2015 ha preso d’assalto i depositi dei corrieri espressi di mezza Italia. La banda del “bye bye” – “ciao ciao” in italiano – nome scelto per l’operazione dai carabinieri di Verbania per via del saluto alla telecamere con cui un ladro “firmava” i propri colpi, era composta da tre cittadini romeni tra i 34 e i 40 anni che, incensurati, vivono in uno stesso palazzo a Torino.

Adrian Ciobanu (36 anni), Contantin Papura (40) e Ciprian Ionita (34) si trovano in carcere a Torino – il tribunale della libertà ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dal proprio legale – con l’accusa di furto aggravato continuato.

Agivano con un modus operandi collaudato e con una perfetta sincronia, ciascuno per il suo ruolo: il pilota, il forzuto e l’acrobata. Ciobanu era l’autista, che lasciava i compagni a chilometri di distanza, lontano da occhi sospetti e dalle telecamere, per poi recuperarli a colpo avvenuto. Papura e Ionita, col volto coperto da un passamontagna, agivano in tandem. Il primo sfondava a pugni l’oblò della saracinesca del magazzino, favorendo l’ingresso di Ionita, che gli apriva dall’interno la porta antincendio. Una volta nel magazzino, l’acrobata s’arrampicava oltre la gabbia contenente i pacchi in spedizione, che selezionava e lanciava al forzuto, al quale era affidato il compito di riempire le borse. Arraffata la refurtiva – apparecchi elettronici, computer, tablet e smarttphone –, i due uscivano dal magazzino di corsa, congedandosi con un saluto alla telecamera a metà tra la goliardia e la spacconeria.

In tutto impiegavano meno di quattro minuti, non lasciando tempo a forze dell’ordine e vigilanza – allertate dal sistema d’allarme – di intervenire. Le vittime erano sempre le stesse, i depositi dei corrieri espressi, Bartolini (nella maggior parte dei casi) e Dhl. I furti erano diventati così facili che si ripetevano a distanza di poco tempo. A Verbania i ladri sono entrati in azione il 22 gennaio e il 1° febbraio e il 29 dicembre, sempre da Bartolini. Nel Novarese le spaccate sono del 15 luglio, del 6 dicembre 2014 e del 3 febbraio 2015 a Novara città (Dhl), del 22 novembre e del 30 dicembre 2014 a Fontaneto d’Agogna.

Poi ci sono colpi in tutto il Piemonte, in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

I ladri sarebbero andati avanti a oltranza se i carabinieri del Nucleo investigativo di Verbania non li avessero scoperti. La traccia attraverso la quale gli uomini del capitano Giovanni Della Sala, che oggi ha presentato i risultati dell’operazione in una conferenza stampa, è stata l’auto. Nonostante stazionasse sempre distante dai luoghi dei furti, la Jaguar X-Type intestata a Papura è stata individuata. Attraverso di essa i militari sono arrivati a Torino, dove hanno arrestato i tre uomini recuperando parte della refurtiva, l cui valore è di circa un milione e mezzo. L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore di Verbania Gianluca Periani.

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