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VERBANIA – 13.03.2015 – Nemici sulla sanità, alleati per salvare le Poste.

Silvia Marchionini e Mariano Cattrini, i sindaci dei primi due centri della provincia del Vco, oggi hanno firmato un documento comune che mette in guardia Poste Italiane dalla chiusura degli uffici periferici montani minacciando il ricorso al Tar per annullare il taglio dei servizi e invocando l’apertura di “un reale tavolo di concertazione con i Comuni del territorio”.

Riprendendo una battaglia lanciata dal sindaco di Stresa Canio Di Milia – che ha raccolto personalmente, a Carciano, le firme in calce alla petizione per salvare l’ufficio della frazione – e condivisa da altri colleghi del Verbano, Marchionini e Cattrini insistono sull’illegittimità del provvedimento, che violerebbe alcune disposizioni di legge, deliberazioni di Agcom e Authority, mentre la società ha “l'obbligo di garantire comunque determinati obiettivi di qualità previsti dal contratto di programma stipulato con il Ministero dello sviluppo economico”.

“Il tutto, per di più, deciso unilateralmente dalla Società – scrivono i sindaci – , senza che sia stato attuato alcun confronto né concertazione con i Sindaci dei Comuni interessati”. La richiesta finale è “l’immediato ripristino della situazione quo ante, la revisione delle azioni organizzative programmate, l'apertura di un reale tavolo di concertazione con i Comuni del territorio”.

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