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tribunale7

VERBANIA – 16.04.2018 – Arrestato, rimesso in libertà

ma assolto perché il fatto non sussiste. Nessuna violazione delle norme sull’immigrazione è stata commessa dal cittadino brasiliano – il nome all’anagrafe è maschile, ma la sua condizione è di transessuale e ha contratto matrimonio con un italiano in Spagna nel 2012 – arrestato lo scorso 13 marzo dalla polizia. La questura l’aveva individuato nel momento in cui aveva sottoscritto un contratto d’affitto turistico che, registrato nel sistema informatico, aveva fatto scattare l’allarme e il controllo amministrativo. Nei suoi confronti nel 2009 era stato emesso ad Aosta un provvedimento di espulsione con contestuale divieto di ingresso in Italia per cinque anni. Divieto che, sosteneva la questura, era stato violato ma che, ha messo in evidenza il suo difensore, avvocato Alberto Zanetta, in realtà era stato rispettato perché non c’è alcuna prova del suo ingresso illegittimo, tanto che nel 2012 la sua residenza era stabilmente in Spagna, dove s’era sposato. Questa tesi è stata accolta dal tribunale che l’ha assolto.

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