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VERBANIA – 15.04.2018 – Dal Varesotto al Lago Maggiore.

È seguendo il percorso inverso della droga smerciata in Lombardia ma che finiva ai clienti al di qua del Verbano che i carabinieri sono riusciti ad arrestare uno dei principali trafficanti di stupefacenti del “bosco”. Il punto nevralgico dello spaccio è, infatti, la zona boschiva del “Rugareto”, una vasta area che si estende tra le province di Milano e Varese. Luogo ampio, isolato ma facilmente raggiungibile, con numerose vie d’accesso e di fuga, ben si presta al traffico di droga, tanto che negli ultimi anni è diventato piazza di spaccio per diverse persone. I carabinieri della Compagnia di Verbania nelle settimane addietro hanno intercettato in tre occasioni sei persone che, in possesso di cocaina, hashish ed eroina, provenivano proprio da lì. E grazie a queste operazioni, in supporto ai colleghi di Varese, sono riusciti a stringere il cerchio attorno a un 46enne di origine marocchina considerato una delle menti di questo traffico. L’hanno arrestato con in tasca 500 euro in contanti e diverse confezioni di droga e portato in carcere a Busto Arsizio. Arrivare a lui è stato difficile anche perché non ha fissa dimora, si sposta di continuo per la sua attività e di rado esce allo scoperto per le consegne, preferendo restare nei boschi e aspettare che i clienti arrivino mentre lui resta protetto dalla rete di pali che si trova nelle vicinanze.

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