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VERBANIA – 29.03.2018 – S’è invaghito di lei anni fa

e da allora è diventata la sua ossessione. Già condannato per atti persecutori, il 42enne di Pallanzeno Elvis Motetta è ora di nuovo a processo. La Procura di Verbania lo accusa di essere lo stalker di una 34enne ossolana verso la quale nutre mire e attenzioni fin dal 2012. È in quell’anno che, per la prima volta, la giovane s’è rivolta al proprio medico di famiglia. Lui la seguiva, si intrufolava nella sua vita, le stava addosso. La donna si sentiva oppressa, aveva attacchi di panico e iniziò ad assumere anche farmaci ansiolitici su prescrizione medica. Per quelle “attenzioni” Motetta è stato condannato una prima volta.

La situazione sembrava essere sotto controllo ma nell’aprile 2017 si sono verificati alcuni fatti che hanno portato la vittima a una ricaduta e a sporgere una nuova denuncia. Due, in particolare, gli episodi contestati e che sono oggetto del capo d’imputazione: l’aggressione fisica al padre della donna e il fatto che lui l’abbia seguita nella palestra alla quale aveva intenzione di iscriversi.

Nell’udienza odierna, tenutasi di fronte al giudice Donatella Banci Buonamici, la 34enne ha raccontato le sue paure e le difficili situazioni in cui si trova in presenza dell’imputato, confermate dal compagno che convive con lei da sette anni. Gli stati ansiosi e gli attacchi di panico sono aumentati – ha testimoniato il medico di famiglia – dopo che il padre è stato aggredito perché ha iniziato a temere per l’incolumità dei familiari covando sensi di colpa verso chi le sta accanto. Anche il medico nel cui studio la giovane lavora ha confermato il disagio psicofisico della collaboratrice (egli steso le ha prescritto farmaci), raccontando i “piantonamenti” di Motetta sotto l’ufficio. Il padre della donna ha deposto sull’aggressione subita al di fuori di un supermercato di Villa, finita con un pugno e una visita di controllo al Dea.

Il giudice ha aggiornato il processo al 7 giugno giorno in cui l’imputato, difeso dall’avvocato Guido Musella, renderà la propria testimonianza raccontando la sua versione dei fatti.

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