VARESE – 22.03.2018 – L’inchiesta, partita da
un furto denunciato a Verbania nel settembre del 2012, s’è estesa a macchia d’olio in tutto il lago sino a sfociare in un processo e in cinque condanne con pene complessive superiori ai 16 anni. S’è chiusa ieri con la sentenza di primo grado al tribunale di Varese la cosiddetta “Operazione Pirati”, condotta nel 2013 dalla locale Procura tramite la Compagnia carabinieri di Luino. I “pirati” sotto accusa erano un gruppo di persone, in parte legate al mondo della nautica, che rubava, modificava e rivendeva imbarcazioni di un certo valore economico, prelevandole dal Verbano e distribuendole nei laghi di Como, Ceresio e Garda. Furto, riciclaggio, falso e truffa i reati contestati dalla Procura, per i quali il pm Annalisa Palomba (che da giugno sarà magistrato giudicante al tribunale di Verbania) ha chiesto cinque condanne, senza tuttavia contestare l’aggravante dell’associazione delinquere ipotizzata in fase di indagini. La pena più alta è stata di quattro anni e 10 mesi, le altre di 2 anni e 10 mesi. Il collegio presieduto dal giudice Orazio Muscato s’è anche espresso per un’assoluzione – chiesta dallo stesso pm – riconoscendo la prescrizione di alcuni reati.


