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elezioni comunali generica
VERBANIA – 15.06.2015 – Sei giorni di urne aperte,

una manciata di votanti. Sono impietosi i numeri della partecipazione alle elezioni di Quartiere che si sono chiuse ieri e il cui risultato è, in primo luogo, un plebiscito per l’astensionismo. Su 27.038 elettori, meno di mille – per l’esattezza 955, il 3,5% – si sono presentati negli uffici comunali a ritirare la scheda. E dire che, proprio per aumentare la partecipazione s’era aperto agli stranieri e ai minorenni dai sedici anni in su.

Mancanza di informazione, scarsità di seggi, orari scomodi… Tra le tante spiegazioni che si può dare all’esito della votazione, il più semplice è il disinteresse, che già s’era manifestato in sede di candidatura – dimezzati gli aspiranti consiglieri, inferiori persino al numero di posti disponibili – e che s’è confermato al di là di ogni previsione. Se il metro di paragone era il 7% delle consultazioni di Quartiere di Omegna, si può dire che Verbania ha compiuto un passo indietro.

L’affluenza più bassa in assoluto s’è registrata, paradossalmente, in uno dei Quartieri il cui consiglio è stato tra i più attivi, anche nei recenti eventi collaterali al Giro d’Italia. A Intra su 8.918 aventi diritto hanno votato 206, il 2,3%. Di poco superiore il dato dell’Est, con 271 su 2.410 e il 2,5%. A Nord s’è toccato il 3% (133 su 2.422) e a Pallanza il 3,3% (238 su 7.115). Sorprendente, al contrario, il dato dell’Est, che ha raggiunto l’11,2% dei votanti, con 271 persone su 2.410.

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