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porto vb 2013

VERBANIA – 14.03.2018 – Un’altra stagione turistica

inizia con i rottami del porto affondato. Inizia così, dalla constatazione che sono ormai tre anni che gli elementi dell’ex porto di Pallanza issati a terra e recintati non sono stati smaltiti, l’ennesimo appello alla bonifica del lungolago Palatucci. A inoltrarlo è Patrich Rabaini, consigliere comunale di minoranza del gruppo Comunità.vb, che già la scorsa estate aveva presentato un’interpellanza alla quale l’assessore all’Ambiente Laura Sau aveva risposto fornendo rassicurazioni sui tempi rapidi dell’intervento. Dalle parole non s’è passati ai fatti e in queste ore Rabaini ha depositato un’interrogazione a risposta scritta in cui chiede conto dello sgombero. “Ovviamente mi aspetto che l’Amministrazione dirà che la procedura è in corso e che si stanno chiedendo i preventivi. Non so se sia vero o se sia un’altra scusa come tutte le altre – dichiara –. Di certo sono passati otto mesi da quando mi era stato risposto che si sarebbe risolto presto il problema e il degrado è lì da vedere”.

Il degrado sono le macerie che il tribunale ha autorizzato a smaltire dopo aver chiuso in primo grado le numerose cause civili con le quali i diportisti proprietari dei natanti affondati si sono visti assegnare un risarcimento in solido tra Comune e European nautic service, l’allora gestore del porto, ritenuti corresponsabili dell’inabissamento. Macerie che rischiano di produrre inquinamento – di recente è stato documentato sui social network che il vento trasporto nel lago minuscole palline di polistirolo – e per le quali nei mesi scorsi la Lega Nord aveva presentato un esposto all’Arpa e, senza riscontri, un secondo alla Procura della Repubblica.

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