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tribunale 16

VERBANIA – 12.03.2018 – Doveva all’ex moglie

un assegno di mantenimento da 2.000 euro al mese ma ha smesso di pagarlo presto – talvolta anche limitandosi a un bonifico di un euro al mese – e ha spogliato il proprio patrimonio di beni e denaro per quasi due milioni di euro. È per questo comportamento, contestato nel reato di violazione degli obblighi di assistenza, che un uomo d’origini vercellesi residente nel Vergante è stato condannato dal tribunale di Verbania a 10 mesi e 10.000 euro di risarcimento per danni morali. Il giudice Rosa Maria Fornelli ha accolto le richieste del pm Anna Maria Rossi di non concedere le attenuanti generiche, aggravando anche la pena inizialmente avanzata (9 mesi). L’accusa contestava che tra il 2005 – anno della separazione – e il 2014 – anno del divorzio – su 406.000 euro dovuti all’ex coniuge ne furono versati solo 19.000, costringendo la donna a vivere con una pensione di 369 euro e in condizioni di indigenza sottolineate anche dall’avvocato Paolo Ricci, rappresentante della parte civile, che ha chiesto 20.000 euro di danni morali. La difesa ha eccepito i termini della prescrizione ritenendo che non si dovessero calcolare tutti gli anni antecedenti la sentenza di divorzio. Il giudice ha riconosciuto questa circostanza ma l’ha condannato. Per il ristoro delle somme dovute, 389.000 euro, è in corso una causa civile.

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