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VERBANIA – 06.03.2018 – Due anni e due mesi di condanna

per i maltrattamenti alla ex compagna e per le lesioni volontarie lievi al figlioletto di tre anni. Una sentenza di condanna in primo grado, pronunciata oggi dal gup Elena Ceriotti, mette un primo punto fermo nella vicenda giudiziaria che coinvolge il 34enne commerciante di Verbania arrestato a luglio perché, per strada e di notte, nudo e in stato di alterazione, trascinava il bambino sul selciato. Fermato dall’intervento dei vicini e bloccato dai carabinieri, s’è visto aprire un procedimento per le denunce presentate, già prima di quel fatto, dalla ex convivente che lo accusava di maltrattamenti. La combinazione di questi elementi l’ha mantenuto in carcere per quattro mesi – ne ha poi scontati due ai domiciliari e oggi è libero – e l’ha portato a processo con questi due capi di imputazione. Difeso dall’avvocato Luca Ruppen, ha scelto il rito abbreviato, chiedendo anche la derubricazione da maltrattamenti a stalking, poiché i fatti s’erano verificati quando la convivenza della coppia era già cessata. Il pm Gianluca Periani ha chiesto due anni e due mesi di condanna, pena confermata dal gup che ha anche disposto un risarcimento provvisionale di 5.000 euro alla mamma del bambino, che in quella sera di luglio riportò lesioni lievi giudicate guaribili in una decina di giorni.

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