VERBANIA – 26.02.2018 – Sulla sicurezza della statale 34
intervenga il prefetto. È a Iginio Olita, massima autorità del governo nel territorio del Vco, che il segretario cittadino della Lega Nord Roberto De Magistris e il consigliere comunale Stefania Minore s’appellano. Dopo che il primo cittadino di Cannobio Giandomenico Albertella è uscito allo scoperto chiedendo al governo la firma del “patto” per i lavori di messa in sicurezza della 34 tra Ghiffa e Cannobio prima del “rompete le righe” delle elezioni, dal campo politico si cerca di fare sponda su quello istituzionale. “Signor Prefetto, oltre a reperire posti per alloggiare i richiedenti asilo, si preoccupi anche della sicurezza dei cittadini del Vco – scrivono Minore e De Magistris – e pretenda dal Governo centrale tutto il denaro necessario per la messa in sicurezza della Statale 34, perchè non sarà accettabile in futuro che ci siano altri decessi su quella strada e questa è una responsabilità che Le compete”.
Questa presa di posizione è un contropiede anche rispetto alla girandola di dichiarazioni e comunicati stampa seguiti all’uscita di Albertella. “Lasciamo ai candidati il gioco delle promesse elettorali, dove i temi più sentiti diventano il mezzo per assicurarsi un maggior numero di preferenze alle prossime elezioni”, aggiungono ricordando però che nel marzo del 2017 a Cannobio è morto sotto la frana un motociclista e che, sui necessari lavori di messa in sicurezza – stimati dai tecnici in 94 milioni di euro – lo scorso gennaio la maggioranza del Consiglio comunale di Verbania ha bocciato la mozione presentata dalla Lega Nord per “porre in atto tutte le azioni possibili presso il governo centrale per ottenere l’inserimento nel protocollo d’intesa Anas/Ministero tutte le opere urgenti e ormai improrogabili relative alla messa in sicurezza della Strada Statale 34 del Lago Maggiore e a relazionare al Consiglio Comunale al primo punto dell’ordine del giorno di ogni Consiglio Comunale futuro i progressivi sviluppi ed esiti della trattativa”.


