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camera candi 2018

VERBANIA – 30.01.2018 – La corsa alle liste

è finita ieri in corte d’Appello a Torino, dove alle 20 scadeva il termine per il deposito dei candidati alle Politiche 2018. Alla contesa si sono iscritte 23 liste per Torino e 22 per il resto del Piemonte alla Camera, 21 al Senato. In ordine: CasaPound, Potere al Popolo, LeU, M5S, Popolo della Famiglia, Partito Valore Umano, Pri-Ala, FdI, Fi, Lega, +Europa con Emma Bonino, Civica popolare, Destre unite e forconi, Pd, Noi con l'Italia-Udc, Mic, Grande nord, Siamo, L'Italia agli italiani, Italia Europa Insieme, 10 volte meglio, Democrazia Cristiana.

Ci sono grandi e piccoli (anche micro) partiti, che oggi passeranno al vaglio del tribunale e andranno poi a comporre le liste definitive. Il 4 marzo si andrà a votare per rinnovare Camera dei deputati e Senato. Sarà la prima volta con il “rosatellum”, sistema elettorale mix tra proporzionale e maggioritario. Un terzo dei seggi verrà assegnato nei collegi uninominali su base territoriale, i due terzi ripartiti in proporzione tra i partiti che supereranno la soglia del 3%. Alla Camera il collegio del Vco comprende anche Aronese e Borgomanerese; al Senato il collegio è Novarese-Vco. Sulle schede gli elettori avranno raggruppamenti di liste accanto al nome del loro candidato. Votando il simbolo di partito si esprimerà un voto per quel movimento relativamente al proporzionale e al contempo il candidato del collegio. Non è ammesso il voto disgiunto.

La sfida dell’uninominale è una partita a sé, secca e senza tempi supplementari. A spoglio concluso, il candidato che avrà preso un voto più degli altri sarà eletto. Alla Camera tra Vco, Novarese e Borgomanerese il confronto sarà principalmente tra Mirella Cristina (centrodestra), Vittoria Albertini (centrosinistra), Simona Pedroli (M5s) e Diego Brignoli (Liberi e Uguali).

Cristina, avvocato verbanese di 52 anni, commissario provinciale di Forza Italia (già presidente del circolo verbanese di An) e candidato sindaco a Verbania nel 2014 rappresenta la coalizione tra azzurri, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia.

Albertini, 49 anni, laureata in architettura, vive a Baveno, dove è stata assessore. Tra le fondatrici locali dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro, prima di approdare ai democratici è stata tra i montiani di “Scelta Civica”. Tra il 2004 e il 2009 è stato assessore provinciale del Vco.

Pedroli ha 40 anni ed è un’attivista locale del Movimento 5 stelle. Impiegata di banca, è stata candidata alle elezioni comunali domesi del 2016.

Brignoli, artigiano falegname, ha 60 anni e una lunga militanza nel Pds-Ds. Consigliere comunale a Verbania, presidente del Consorzio dei Servizi sociali del Verbano, è stato fino al 2015 presidente del Consiglio comunale verbanese. Dopo le dimissioni ha preso le distanze dal Pd ed è confluito nel movimento guidato da Pietro Grasso.

Nel listino proporzionale (il collegio è Novara-Vco-Biella-Vercelli), ancora una volta senza che agli elettori sia data possibilità di esprimere preferenze, ci si misura a suon di voti e di percentuali in un ampio collegio Vco-Novarese. E conta il “listino”, cioè l’ordine dei candidati scelto dal partito, rigorosamente con l’alternanza uomo-donna (o viceversa) imposta dalla legge. Più è forte il partito, più si ottengono seggi, più si sta in cima al “listino”, più si hanno chance.

Questi i principali schieramenti. M5S: Davide Crippa, Lucia Azzolina, Mirko Busto, Manuela Mattei. Pd: Lucia Annibali, Enrico Borghi, Franca Biondelli, Fabio Lavagno. Forza Italia: Daniela Ruffino, Diego Sozzani, Mirella Cristina, Luca Pedrale. Lega Nord: Riccardo Molinari, Elena Lucchini, Marzio Luini, Cristiana Patelli. Fratelli d’Italia: Guido Crosetto, Marisa Zariani, Luigi Songa, Stefania Crittino. Liberi e Uguali: Pina Muscariello, Paolo Cosseddu, Luisa De Filippi, Ippolito Grimaldi.

Le attenzioni principali sono per l’ossolano Enrico Borghi, sindaco di Vogogna e deputato uscente, messo in pole position sino a sabato e retrocesso al secondo posto per far spazio a Lucia Annibali, l’avvocato difensore dei diritti delle donne sfregiata con l’acido. Annibali è candidata anche all’uninominale e in altri listini proporzionali e potrebbe essere eletta altrove. 

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