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sacrario f toce

VERBANIA – 29.11.2017 – Renzi arriva a Verbania

e si ferma a Fondotoce, anzi no: va a Vogogna. L’annuncio dell’arrivo dell’ex premier e attuale segretario del Pd Matteo Renzi, impegnato in un tour pre-elettorale sul treno di “Destinazione Italia”, è giunto in tarda mattinata con una nota ufficiale del Pd. Il programma prevedeva inizialmente la visita e l’omaggio al Sacrario dei 42 Martiri di Fondotoce, “luogo simbolo della storia democratica del nostro territorio”. Poi, con una nota poco prima delle 18,30, il cambio di programma per “motivi organizzativi”, con l’incontro spostato dalla Casa della Resistenza al castello visconteo di Vogogna.

Nel frattempo però, tramite la presidenza del Consiglio comunale di Verbania, era pervenuto a tutti i consiglieri comunali l’invito del presidente della Casa della Resistenza, Irene Magistrini, a partecipare alla cerimonia al Sacrario.

Questa comunicazione ha scaturito l’interpellanza con polemica del consigliere di minoranza Renato Brignone. L’esponente di “Sinistra e Ambiente” l’ha presa come spunto per stigmatizzare la comunicazione istituzionale dell’ente che, in questo caso, è parsa più comunicazione di una parte politica. “Perché istituzionalmente parlando – scrive Brignone – Renzi ‘non è nessuno’, ma è semplicemente un segretario di partito”. Da qui la critica e l’interrogativo: l’Amministrazione ritiene logico utilizzare gli strumenti istituzionali per fare ‘propaganda di parte’”? La critica sulla poca correttezza istituzionale è rinforzata da Brignone con l’osservazione che il bilancio di previsione 2018-2020 del Comune, non ancora ufficialmente depositato, è stato presentato ieri ai presidenti di Quartiere.

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