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VERBANIA – 23.11.2017 – Una detonazione,

il botto ed è tutto finito. S’è chiuso stamane, a meno di ventiquattro ore dal rinvenimento, il “caso” dell’ananas bellico affiorato grazie alla secca del Lago Maggiore tra Verbania e Baveno. Nella tarda mattinata di ieri due donne che stavano passeggiando sulla ciclabile che porta a Feriolo hanno notato sulla riva del fiume, molto basso a causa della siccità, la sagoma di quella che appariva come una bomba a mano e che, in effetti, era un residuato della seconda guerra mondiale, una granata MKII di produzione statunitense. Hanno contattato telefonicamente una conoscente poliziotta, che ha inoltrato la segnalazione alla questura. Sul posto è giunta una Volante, che ha transennato la zona e delimitato il sito, presidiato sino alle 11,30 di stamane, quando gli artificieri del 32° Reggimento Genio guastatori della Brigata Alpina Taurinense di stanza a Fossano l’hanno fatto esplodere, eliminando il rischio che scoppiasse accidentalmente a causa dell’usura.

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